La pizza, piatto simbolo della cucina italiana, affonda le radici nell’antichità, evolvendosi nel tempo per diventare uno dei cibi più apprezzati e conosciuti in tutto il mondo. La sua storia, che parte da antiche tradizioni culinarie, ha visto una continua innovazione, soprattutto negli ultimi decenni, dove il connubio tra ingredienti di qualità e tecniche moderne ha dato vita alla pizza contemporanea.
Le origini della pizza: tra storia e tradizione
Il termine “pizza” appare per la prima volta in un documento del 997, ma all’inizio si riferiva a preparazioni più semplici, come focacce o dolci. È solo a partire dal XVI secolo, a Napoli, che il pane schiacciato cominciò a essere chiamato pizza, un nome che potrebbe derivare dal greco pitta, che significa focaccia.
Nel corso dei secoli, la pizza si arricchì di nuovi ingredienti. Inizialmente condita con olio e formaggio, la pizza vide nel 1734 la nascita della “pizza marinara”, con pomodoro, pesce e altri condimenti. La pizza Margherita, con pomodoro, mozzarella e basilico, simbolo dei colori della bandiera italiana, nacque nel 1889 per volere del pizzaiolo Raffaele Esposito, che la preparò per la regina Margherita di Savoia. Tuttavia, già prima di quella data, esistevano ricette simili.
La pizza antica: un cibo popolare
Le origini della pizza si intrecciano con quelle del pane, alimento che risale al Neolitico. I greci e gli etruschi preparavano varietà di pane piatto condito con aromi, un piatto che si è evoluto nelle diverse culture del Mediterraneo. In Sardegna, si sono ritrovati esempi di pane cotto che risalgono a 3.000 anni fa, mentre i romani utilizzavano il pane come base per molte preparazioni.
Nel Seicento e Settecento, la pizza divenne un cibo popolare a Napoli, dove veniva venduta per strada. La crescente diffusione del pomodoro, introdotto in Europa nel XVI secolo dalle Americhe, segnò un momento fondamentale nella sua evoluzione. Inizialmente visto come un alimento potenzialmente velenoso, il pomodoro si integrò gradualmente nelle preparazioni culinarie, diventando uno degli ingredienti essenziali della pizza.
L’evoluzione: la nascita della pizza contemporanea
Nel primo Ottocento, Napoli vide la nascita delle prime pizzerie, che cambiarono il modo di consumare la pizza: non più venduta per strada, ma servita direttamente al tavolo. Pizzerie storiche come “Port’Alba” e “Da Michele” rappresentano ancora oggi la tradizione napoletana. Nel 1905, la pizza varcò i confini dell’Italia, approdando negli Stati Uniti grazie agli immigrati italiani.
La pizza come la conosciamo oggi è il risultato di un lungo processo evolutivo che ha visto l’innovazione più significativa nell’uso del pomodoro, che ne ha definito il carattere. Con il tempo, la pizza si è adattata ai gusti e alle tradizioni locali di vari Paesi, dando vita a numerose varianti come la pizza hawaiana o la deep-dish di Chicago.
Pizza contemporanea: tradizione e innovazione
La pizza contemporanea, pur mantenendo la tradizione, si distingue per la continua ricerca dell’innovazione. Pizzaioli come Simone Padoan, negli anni 2000, hanno rivoluzionato l’impasto e la preparazione, introducendo l’uso del lievito madre e ingredienti di altissima qualità. Le nuove tecniche di lievitazione e cottura, unite alla ricerca di materie prime fresche e stagionali, hanno portato alla creazione di pizze più leggere, con impasti alveolati e cornicioni alti.
Impasti e condimenti: la qualità prima di tutto
L’impasto della pizza contemporanea è un elemento chiave della sua evoluzione. Con farine di alta qualità e un’idratazione che arriva fino all’80%, l’impasto è più soffice e elastico rispetto a quello tradizionale, che ha un’idratazione intorno al 60%. La lievitazione, che avviene a temperature ottimali, regala alla pizza un sapore ricco e una consistenza ideale per la cottura in forno.
A differenza della pizza tradizionale, con il suo impasto sottile e il condimento semplice, la pizza contemporanea si distingue per l’uso di ingredienti gourmet. Ogni stagione ispira nuovi condimenti: erbe fresche e carni tenere in primavera, funghi e radici in autunno, mentre in inverno i sapori sono più intensi. Ogni pizza diventa un’esperienza unica, grazie alla combinazione di tecniche moderne e materie prime di alta qualità.
Con la pizza un viaggio tra passato e futuro
Oggi la pizza è molto più di un semplice piatto: è un fenomeno globale che continua a evolversi, mantenendo però salde le sue radici nella tradizione. La pizza contemporanea rappresenta un incontro perfetto tra il rispetto per la tradizione e la voglia di innovare, offrendo a chi la mangia un’esperienza unica che cambia continuamente, pur rimanendo fedele all’essenza del piatto.